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Contributi rilancio turismo montano 2022: a chi spettano e come funzionano #adessonews

Al via le domande per i ottenere contributi per il rilancio del turismo montano, con un’attenzione particolare per le attività turistiche del Mezzogiorno.

Si tratta di aiuti che possono arrivare fino a 2.000 euro per beneficiario, volti a finanziare proposte di intervento per il rilancio del turismo montano italiano, attraverso adeguamenti infrastrutturali, pianificazione e promozione dei prodotti turistici in ottica di sostenibilità.

In questa guida vi spieghiamo come funzionano i contributi per il rilancio del turismo montano, a chi spettano, come richiederli e quando scadono.

CONTRIBUTI RILANCIO TURISMO MONTANO 2022: COSA SONO

I contributi per il rilancio del turismo montano sono aiuti economici  messi a disposizione dal Ministero rivolti ad imprese e attività che operano nel comparto turistico della montagna. Si tratta di agevolazioni che puntano a sostenere e finanziare progetti per la valorizzazione turistica del patrimonio delle montagne e per il potenziamento delle infrastrutture esistenti. Questi contributi rientrano nella misura “Montagna Italia” del Piano Sviluppo e Coesione del Ministero del Turismo, di cui alla delibera CIPESS n. 58 del 2021.

Ecco, quindi, che grazie ai 26.700.000 euro dati in dotazione sarà possibile finanziare piani di rilancio che offrano, in particolare, una fruizione sostenibile dei servizi turistici, anche alla luce dei cambiamenti climatici in atto, specie nelle Regioni del Meridione d’Italia. A quest’ultime spetta l’80% delle risorse. L’avviso pubblico del 18 luglio 2022 (prot. n.9049) disciplina la misura con scadenza per la presentazione delle domande fissata alle ore 13.00 del 30 settembre 2022. Ma vediamo insieme, più nel dettaglio. come funzionano e a chi spettano i contributi per il rilancio del settore turistico montano.

A CHI SPETTANO

Possono presentare le candidature per il finanziamento dei progetti per la montagna i soggetti privati profit o non profit, in forma singola o aggregata, con preferenza e premialità per la forma aggregata. A titolo esemplificativo, è favorita la partecipazione di:

  • raggruppamenti di imprese;
  • consorzi locali di promozione turistica;
  • organizzazioni di management delle destinazione turistica comunque denominate purché di diritto privato (DMO o DMC);
  • reti di impresa turistiche e connesse, esistenti o da creare appositamente.

Nel caso di aggregazioni, la candidatura deve essere presentata dal soggetto che assume il ruolo di proponente.

PATTI DI COLLABORAZIONE

Per ottenere i contributi per il rilancio del turismo montano i proponenti, a pena di esclusione, devono preventivamente stipulare un patto di collaborazione con un soggetto pubblico riferibile alla montagna, ovvero un Ente pubblico o locale che abbia all’interno del suo territorio almeno una porzione con altimetria superiore ai 600 metri sul livello del mare, come da definizione corrente di “montagna”.

In questo patto l’Ente pubblico si impegna a partecipare al progetto e deve attestare che lo stesso progetto presentato persegua l’interesse pubblico e la rilevanza dell’attività per le finalità previste dal bando. A titolo esemplificativo, il Patto potrà essere stipulato con:

  • Comuni montani e loro unioni; Comunità montane;
  • Enti Parco o Enti gestori di aree naturali protette; organizzazioni di management delle destinazione turistica comunque denominate purché di diritto pubblico (DMO o DMC);
  • altri soggetti pubblici pertinenti. È ammesso che uno stesso soggetto pubblico, peraltro non beneficiario diretto, possa essere parte di più accordi con diversi proponenti.

Saranno premiati progetti che prevedano nei patti di collaborazione, quale terza parte del rapporto pattizio, dei Cittadini Attivi, organizzati. Per “Cittadini Attivi”, ai fini del presente avviso, si intendono tutti i cittadini, gli operatori e le diverse realtà territoriali che si attivano spontaneamente in azioni partecipative, pro sociali e comunitarie, in diretta attuazione dell’articolo 118, comma 4, della Costituzione.

A QUANTO AMMONTANO I CONTRIBUTI TURISMO MONTANO

I contributi per il rilancio del turismo montano ammontano a un massimo di 2.000 euro per ogni progetto finanziabile, a copertura massima del 100% delle spese ammissibili per la realizzazione degli interventi.

COME FUNZIONANO I CONTRIBUTI RILANCIO TURISMO MONTANO

Gli aiuti erogati dal Ministero del turismo sono contributi a fondo perduto per ogni avente diritto, che possono essere utilizzati per finanziare specifici progetti. Gli aventi diritto presentano domanda e dopo la valutazione dei progetti da parte del Ministero secondo i criteri dell’articolo 8 del bando, ottenere i contributi per il rilancio del turismo montano, fino al 100% delle spese ritenute ammissibili. Le domande saranno valutate e poi si procederà, per gli ammessi, all’erogazione dei fondi secondo le modalità dettagliate che vi spieghiamo più avanti in questo stesso articolo.

PROGETTI FINANZIABILI

I progetti presentati dovranno essere finalizzati a:

  • qualificare e potenziare la dotazione e la proposta di servizi esistente ed eventualmente le infrastrutture funzionali agli stessi servizi; implementare, anche mediante la promozione di esperienze associative o federative, forme di turismo funzionali alla conservazione ed alla cura dell’ambiente;
  • favorire la promozione dei prodotti tipici;
  • promuovere il turismo esperienziale (es. turismo enogastronomico, naturalistico, religioso, sportivo, culturale, ecc.);
  • implementare il ricorso all’innovazione ed alle nuove tecnologie facendo leva sul Tourism Digital Hub (TDH), sull’interoperabilità e sulla trasformazione digitale;
  • sfruttare il TDH per amplificare la notiziabilità e la diffusione delle iniziative attraverso il digitale, incluse quelle di marketing e di partenariato sul territorio.

Sarà data priorità a quei progetti in grado di:

  • creare prodotti nuovi rispetto a quelli tradizionali, con particolare riferimento alle proposte turistiche a forte contenuto di esperienza vera, unica ed irripetibile (ad esempio: partecipazione ad eventi e produzioni tradizionali, apprendimento di tecniche ed usanze locali, vita di comunità, raccolta e trasformazione di prodotti agricoli, pratica di sport o attività rare, ecc.);
  • attivare stagioni diverse da quelle canoniche della montagna, con specifico riferimento alle diverse realtà locali (ad esempio: neve: dicembre-Pasqua; estate: giugno-agosto);
    stimolare ed attrarre mercati diversi da quello di prossimità con specifico riferimento alle diverse realtà locali (ad esempio: raggio di 200 km), con particolare attenzione ai mercati esteri;
  • replicare le best practices a livello internazionale;
  • favorire la costituzione di reti anche di livello interregionale;
  • garantire un’integrazione sinergica tra diverse tipologie di interventi ammissibili;
  • migliorare le condizioni di accessibilità per le persone portatrici di bisogni speciali anche mediante gli opportuni servizi e la creazione di prodotti o pacchetti turistici ad hoc;
  • favorire la transizione ad un turismo green e digitale, in linea con le previsioni del piano “Transition Pathway for Tourism” presentato dalla Commissione europea.

Inoltre, sono specificate nel bando le altre caratteristiche dei progetti:

  • gli interventi devono essere progettati, realizzati e gestiti secondo il modello dell’economia circolare e nel quadro di obiettivi di riduzione dei consumi energetici, attraverso misure di efficientamento energetico e, ove possibile, ricorrendo all’uso di energie alternative e rinnovabili;
  • tutti gli edifici o gli spazi oggetto di intervento devono prevedere la rimozione delle barriere che limitano l’accesso alle persone con disabilità fisiche, culturali e cognitive.

SPESE AMMISSIBILI

Sono considerate ammissibili le spese di investimento, effettivamente sostenute dal soggetto attuatore, comprovate da idonea documentazione contabile e debitamente tracciabili:

  • destinate alla realizzazione di attività, servizi turistici, sociali, ricreativi, eventi, manifestazioni, comprese le spese per l’affitto di spazi e locali in cui si svolgono le iniziative programmate, per l’allestimento degli spazi in cui si svolgono le iniziative, per materiali e forniture, per la direzione artistica e per il compenso agli artisti, ai relatori, agli ospiti, ecc.;
  • per la realizzazione di studi o ricerche propedeutiche, attività di accompagnamento;
  • costi per l’avvio della gestione di attività e servizi, nonché di promozione e comunicazione;
  • per investimenti in servizi specialistici per il miglioramento della qualità dell’offerta, anche mediante l’impiego di professionisti altamente specializzati, e per la costruzione di prodotti o pacchetti turistici integrati;
  • destinate alle attrezzature, impianti e beni strumentali finalizzati anche all’adeguamento degli standard di sicurezza, di fruibilità da parte dei soggetti disabili;
  • per l’esecuzione di lavori funzionali ai punti precedenti o per l’acquisto di beni e servizi;
  • destinate all’acquisizione di autorizzazioni, pareri, nulla osta e altri atti di assenso da parte delle amministrazioni competenti;
  • tecniche di progettazione, direzione lavori, coordinamento della sicurezza e collaudi, opere d’ingegno, incentivi per funzioni tecniche;
  • costi relativi al rilascio dell’idonea garanzia fidejussoria o cauzione;
  • imprevisti (se inclusi nel quadro economico), nonché per allacciamenti, sondaggi e accertamenti tecnici.

L’imposta sul valore aggiunto (IVA) è un costo ammissibile solo se questa non sia recuperabile, nel rispetto della normativa nazionale di riferimento.

SPESE NON AMMISSIBILI

Non sono in ogni caso ammissibili le spese:

  • pagate in contanti o tramite compensazione di qualsiasi tipo tra cliente e fornitore;
  • che risultino già finanziate attraverso altre fonti di finanziamento pubbliche, salvo che la copertura finanziaria dell’intervento sia assicurata con una pluralità di fonti di finanziamento e limitatamente alle quote di competenza del FSC;
  • relative ad un bene rispetto al quale il beneficiario abbia già fruito, per le medesime spese, di una misura di sostegno finanziario nazionale o comunitario;
  • per gli interessi passivi, le commissioni per operazioni finanziarie, le perdite di cambio e gli altri oneri meramente finanziari;
  • relative all’imposta sul valore aggiunto recuperabile;
  • per le ammende, le penali e le spese per controversie legali e contenzioso che siano riconducibili a responsabilità o a comportamenti negligenti del soggetto attuatore;
  • destinate a varianti, modifiche e variazioni degli interventi e dei progetti non legittime, non conformi alle previsioni normative e comunque non sottoposte a parere e autorizzazione preventivi del Ministero del Turismo.

SCADENZA

Saranno prese in esame solo le domande pervenute entro le ore 13:00 del giorno 30 settembre 2022.

COME PRESENTARE DOMANDA

A partire dalle ore 10:00 del 5 agosto 2022 in questa pagina è stata attivata la piattaforma informatica destinata alla presentazione delle domande, accessibile tramite SPID. La domanda è una dichiarazione sottoscritta digitalmente dal legale rappresentante che attesti, a pena di esclusione di essere in possesso:

  • dei requisiti generali;
  • delle competenze, risorse e qualifiche professionali, sia tecniche che amministrative, necessarie per l’attuazione del Progetto per la Montagna, nei tempi previsti dal bando. A titolo esemplificativo e non esaustivo, licenze, attestati, certificazioni, iscrizione ad Albi e registi professionali.

Alla domanda di finanziamento deve essere allegata la proposta descrittiva del progetto per la montagna richiesto a finanziamento, comprensivo di:

  • dichiarazione per richiesta contributi;
  • documento illustrativo – progettuale dell’intervento, che includa anche l’indicazione quantitativa del prevedibile aumento delle presenze turistiche opernottamenti in tutte le fasi di vita del progetto stesso;
  • piano economico e finanziario dell’intervento indicante analiticamente costi e ricavi gestionali del progetto e ricadute economiche e sociali attese in un periodo di almeno 3-5 anni a partire dall’operatività;
  • cronoprogramma attuativo procedurale da cui si evinca che la realizzazione del progetto sia coerente con le tempistiche di impegno e attuazione del presente avviso, contenente il periodo di stabilità del progetto;
  • copia leggibile del documento di riconoscimento del legale rappresentante del Proponente;
  • atto costitutivo del Proponente o eventuale dichiarazione di intenzione a costituirsi;
  • dichiarazione di legittimità dell’intervento proposto rispetto alle norme e regolamenti regionali, locali e comunali e la sua coerenza con gli orientamenti strategici delle Regioni. Tali aspetti dell’intervento proposto sono verificati dalla Commissione di gara e costituiscono condizione di ammissibilità per l’accesso al finanziamento;
  • patto di collaborazione.

EROGAZIONE CONTRIBUTI RILANCIO TURISMO MONTANO

Le risorse assegnate a ciascun progetto per la montagna saranno erogate dal Ministero del Turismo direttamente a favore del Proponente a valere sulle risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione –Piano Sviluppo e Coesione del Ministero del Turismo, secondo le seguenti modalità:

  • prima erogazione in anticipazione nella misura non superiore al 10 % del totale del finanziamento complessivo concesso entro 30 giorni dalla sottoscrizione della convenzione di concessione del contributo, previa presentazione, da parte del Proponente, di idonea garanzia fidejussoria o cauzione rilasciata ai sensi di legge per un importo pari a quello dell’anticipazione e per una durata pari a quella del finanziamento concesso;
  • quattro quote intermedie fino al raggiungimento del 90 % del totale del finanziamento complessivo concesso, a fronte di spese effettivamente sostenute per stati di avanzamento dei lavori, dei servizi e delle forniture;
  •  erogazione finale, a saldo, entro 30 giorni dalla rendicontazione di spesa per il 100% del costo complessivo del Progetto finanziato. Va corredata della documentazione tecnico amministrativa contabile attestante la effettiva conclusione e il collaudo, certificazione e verifica degli interventi e progetti previsti dal Progetto finanziato.

Il Ministero del Turismo, prima di procedere all’erogazione delle risorse, provvederà a verifiche amministrative contabili al fine di accertare la regolarità della rendicontazione e della documentazione, nonché degli atti relativi al Progetto finanziato e ai relativi interventi e progetti.
In ogni caso, non saranno considerate ammissibili le spese che risultino rimborsate a valere su altre fonti di finanziamento.

BANDO CONTRIBUTI RILANCIO TURISMO MONTANO 2022

Mettiamo a vostra disposizione il testo integrale del testo integrale del bando per i contributi per il rilancio del turismo montano (Pdf 329 KB).

APPROFONDIMENTI

Per maggiori informazioni vi consigliamo di leggere la guida ai contributi a fondo perduto 2022 in continuo aggiornamento che spiega tutte le agevolazioni di questo tipo ora accessibili.

Vi consigliamo di leggere anche i seguenti articoli sul settore turistico:

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